L’oliva Ascolana del Piceno DOP, può essere deamarizzata anche al natu-rale: questo è il metodo più antico di conservazione.
Le olive vengono immerse in acqua e sale e i batteri lattici autoctoni innescano una fermentazione che si pro-trae per due anni. Durante questi due anni di fermentazione, i batteri lattici consumano l’oleorupeina, la sostanza amara delle olive, conferendo un sapore deciso e inconfondibile.
L’oliva rimane amara e persistente, ma questo processo produttivo ne esalta la croccantezza, caratteristica unica della varietà Ascolana Tenera.
Alla vista, l’oliva si presenta con le cere naturali biancastre che proteg-gono il frutto, per questo motivo gli antichi Romani che si rifornivano di alimenti nei nostri territori la chiamavano: Oliva bianca del Piceno.
INGREDIENTI: OLIVE, ACQUA, SALE DOLCE DI CERVIA, FINOCCHIO
I NOSTRI VASETTI SONO DISPONIBILI NEI SEGUENTI FORMATI:

CONSERVARE IN LUOGO FRESCO E ASCIUTTO AL RIPARO DA LUCE E FONTI DI CALORE